• Sab. Ott 1st, 2022
casa nel bosco

Cosa fare per rendere la propria casa efficiente a livello energetico? Come si può vivere a basse emissioni, con investimenti modesti?

Mediamente le case italiane sono dei colabrodo, piene di sprechi energetici. Fare dei lavori in casa propria per ridurre le emissioni è importante non solo per l’ambiente, ma anche per il nostro portafoglio. Specialmente in questo tempo di crisi, sfruttare gli incentivi statali per la riqualificazione energetica può portare a grandi risparmi nel medio periodo.

Isolare termicamente la casa

Una delle maggiori cause dello spreco energetico sono gli spifferi e in generale lo scarso isolamento termico. Perciò installare vetri doppi e ricoprire i muri con pannelli isolanti è auspicabile per evitare gli sprechi di energia.

Installare pannelli fotovoltaici

Che sia per generare elettricità o per scaldare l’acqua, il fotovoltaico è sempre una soluzione allettante. Oggi i prezzi tra l’altro sono decisamente calati, per cui installare qualche Kw di potenza solare non è più così costoso nell’immediato. Se poi quell’energia viene utilizzata per scaldare una parte della casa con una pompa di calore, il gioco è fatto.

Sostituire le caldaie vecchie

Le vecchie caldaie a metano sono decisamente uno spreco di energia e fonti di emissioni incredibili. Ora con gli incentivi è possibile sostituire la vecchia caldaia con una più efficiente. Scaldare un appartamento di medie dimesioni, in pieno inverno, con termosifoni e caldaia a metano può costare fino a 10 euro al giorno (più di 100 kWh).

Un’altra soluzione possibile è una stufa a pellet, utile per scaldare grandi stanze molto fredde con costi ridotti. Una stufa che lavora mediamente a 4 kW (bassa potenza), accesa 12h al giorno, costa meno di 4 euro al giorno (di pellet, cioè il combustibile).

L’ultima opzione è una pompa di calore, per ambienti non troppo grandi. Essa funziona come un frigorifero al contrario, che raffredda l’ambiente esterno e riscalda quello interno. Con una spesa di corrente elettrica non troppo elevata (la maggior parte del calore viene “pompata” dall’esterno) si possono guadagnare vari kWh.

Abitudini quotidiane varie

Le ultime raccomandazioni per vivere a basse emissioni sono ovviamente legate agli sprechi. Raccolta differenziata, orto personale, compostaggio dei rifiuti organici e raccolta di acqua piovana sono solo alcuni esempi. Ognuno può trovare la sua via per ridurre al minimo possibile la propria impronta ambientale. Sta a te trovarla.

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