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Perchè secondo BlackRock i green bonds sono solo un “pericoloso placebo”?

DiPaolo Castellani

Ago 29, 2021

Perchè secondo BlackRock i green bonds sono solo un “pericoloso placebo”? Un ex dirigente di BlackRock ha spiegato ai microfoni della CNBC perché pensa che gli investimenti sostenibili siano soltanto un “placebo pericoloso che danneggia l’interesse pubblico”, dopo aver precedentemente evangelizzato quella che doveva dimostrarsi come la via della redenzione per il fondo d’investimento più grande al mondo.

La parabola ascendente degli ESG

Gli investimenti ambientali, sociali e di governance – o ESG – sono diventati sempre più popolari negli ultimi anni, principalmente a seguito della pandemia di coronavirus.

Un rapporto pubblicato a luglio, che esamina cinque dei principali mercati del mondo, ha affermato che questo tipo di investimento ha avuto 35,3 trilioni di dollari di asset in gestione durante il 2020, ossia più di un terzo di tutti gli asset in circolazione. E il trend non mostra segni di rallentamento.

Ma Tariq Fancy, che è stato il primo chief investment officer globale di BlackRock per gli investimenti sostenibili tra il 2018 e il 2019, ha cercato di avvertire l’opinione pubblica che non sono poi così “utili” come sembrano.

“I Green Bonds, con cui le aziende contraggono debiti per usi ecocompatibili, sono una delle categorie più commercializzate e in più rapida crescita negli investimenti sostenibili, con una dimensione di mercato che ha ora superato $ 1 trilione di dollari. Ma in pratica, la verità è che non è del tutto chiaro se effettivamente questi creino ricchezza sostenibile e green.” Ha detto Fancy in un’intervista la scorsa settimana.

Il paradosso dei green bonds

“La maggior parte delle aziende, per ottenere quanti più guadagni possibile, crea progetti ed attività ad hoc, qualificanti per l’emissione di green bonds ma che non inficiano e non alterano la visione e il target globale dell’azienda. Nulla impedisce ai grandi hedge fund di condurre attività decisamente non verdi con le altre loro fonti di finanziamento. E’ il capitalismo. E nel capitalismo ci sono solo guadagni e perdite. Chi perde, fallisce, chi guadagna, gioisce. Non esistono i cambiamenti climatici, se non come nuove, particolari opportunità di profitto”, ha aggiunto.

Ha anche affermato che le istituzioni finanziarie hanno un’evidente motivazione a spingere per i prodotti ESG poiché questi hanno commissioni più elevate, il che quindi migliora ulteriormente i loro profitti.

Secondo i dati di FactSet e pubblicati dal Wall Street Journal, i fondi ESG avevano una commissione media dello 0,2% alla fine del 2020, mentre i fondi standard avevano commissioni dello 0,14%.

Non esiste benchmark nè risconti oggettivi

Ma ci sono anche altri problemi con gli investimenti ESG, secondo Fancy, che includono la discrezionalità e l’inaffidabilità di dati e rating. Facciamo un esempio. Chi è in grado di quantificare con assoluta precisione scientifica che impatto avranno le pale eoliche che ho intenzione di installare nel bel mezzo del deserto del Nevada sullo scioglimento dei ghiacciai in Groenlandia. Nessuno. Però io, hedge funder avveduto e devoto al Dio Denaro, posso imboccare uno specialista qualunque con una mia rosea previsione, in grado di valorizzare il mio investimento.

E se qualcuno un domani si mettesse di mezzo, non avrei problemi alcun tipo legale perchè quanto affermato da me non può effettivamente venire ne smentito ne avallato, a meno che non ci sia qualcuno in grado di predire il futuro… Un giudice si troverebbe in difficoltà nel comprendere e nel razionalizzare fenomeni di cui l’uomo ha già di per se una conoscenza esigua. Se poi aggiungo un buon avvocato, pannelli solari in Norvegia e pale eoliche sull’Everest sarebbero investimenti anti-estinzione per gli orsi che popolano l’Antartide.

Più o meno è la stessa cosa che avvenne all’epoca della bolla immobiliare del 2008, rating contraffatti, gonfiati e venduti come solidi investimenti futuri. Eppure l’investitore intelligente dovrebbe comprendere che laddove c’è discrezionalità e parzialità nell’attribuire giudizi e nel fare previsioni non c’è possibilità di compiere investimenti sicuri.

Il dio denaro

Sheila Patel, presidente di Goldman Sachs Asset Management, che ha dichiarato alla CNBC lo scorso anno: “Quando si pensa alla composizione dei fondi ESG, è prima di tutto importante ricordare che sono ancora pensati per ottenere un ritorno economico. E quindi, possono modellarsi in base a gruppi industriali, in base a visioni di settore e ciò può o meno essere correlato a una visione green ed ecosostenibile in maniera totale”.

La necessità di realizzare profitti porta anche gli operatori di mercato a pensare agli investimenti ESG entro un orizzonte temporale breve, secondo Fancy. Questo potrebbe diventare un problema quando si cerca di affrontare il cambiamento climatico.

Quella squadra di calcio che gioca sporco

Per descrivervi la situazione nella maniera più semplice possibile si potrebbe utilizzare una metafora calcistica:

“Gli hedge fund di tutto il mondo rappresentano varie squadre di calcio. I loro giocatori si sono impegnati collettivamente in forme di gioco sporco per decenni al fine di segnare più gol, dunque vincere più partite ed ottenere più denaro dagli sponsor.

La società in cui vivono e il sistema economico che essa adotta, non stanno cambiando e perciò nella maggior parte dei casi il gioco sporco può ancora aiutare a massimizzare i gol, e i giocatori non possono che adeguarsi alle metodologie più utili al fine di vincere più partite possibile. Prendono parte alle partite con fair play solo nella misura in cui contribuisce (o non toglie) alla propria posizione. E per di più sono estremamente concentrati sul breve termine (la partita di questa settimana), un orizzonte temporale nel quale il fair play non ha senso di esistere e di essere perseguito”.

Paolo Castellani

Perchè secondo BlackRock i green bonds sono solo un “pericoloso placebo”?

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