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Netflix crolla dopo l’annuncio degli utili

DiAlessandro Pacifici

Apr 20, 2022
Netflix crolla dopo l'annuncio degli utili.

Netflix crolla dopo l’annuncio degli utili. Questa società di streaming di film e serie TV ha perso oltre il 35% in una sola giornata. Questo enorme crollo è stato causato da una notizia che ha destabilizzato tutti i suoi investitori: per la prima volta questo colosso dell’internet ha avuto un calo degli abbonati. Questo è stato causato da diversi fattori tra cui la guerra tra Russia e Ucraina, la concorrenza sempre più agguerrita e il prezzo degli abbonamenti che continua a salire.

Gli effetti della guerra

In seguito allo scoppio delle guerra tra Russia e Ucraina Netflix ha deciso di interrompere il suo servizio nei territori russi. Questa manovra però gli è costata molto cara: ci ha rimesso oltre 700 mila abbonamenti. Questa società ha preso una decisione senza guardare il ritorno economico ma solo facendo un atto di solidarietà.

La guerra dello streaming online

Il dominio del mondo dello streaming online è attualmente conteso tra diversi colossi dell’intrattenimento: Netflix, Disney+ e Amazon Prime. Mentre fino a qualche anno fa Netflix era l’unico servizio a pagamento di streaming di film e serie TV che permetteva ai suoi utenti di guardare i loro programmi preferiti senza essere interrotti da fastidiose pubblicità, ora sempre più piattaforme offrono piani analoghi.

Spesso una persona per risparmiare sceglie di tagliare sull’intrattenimento disdicendo l’abbonamento meno gradito e questo crea una grande competizione tra le piattaforme. Durante il periodo del lockdown molte famiglie annoiandosi si sono dedicate alla visione matta e disperatissima delle serie che avevano aggiunto alla propria lista da tempo. Chi non aveva ancora un abbonamento a uno di questi servizi lo ha sottoscritto per ammazzare la noia e ora, che c’è stato un piccolo ritorno alla normalità, non ha più il tempo guardare tutte le nuove uscite di tutte le piattaforme.

Il rincaro dei prezzi

Per far fronte alle spese interne Netflix di tanto in tanto decide di alzare i prezzi dei suoi abbonamenti. Quei due o tre euro in più al mese non piacciono agli utenti della piattaforma. Proprio per questi aumenti spesso un utente decide di cambiare servizio o semplicemente di disdire l’abbonamento.

Una soluzione, che attualmente è solo un’ipotesi, potrebbe essere quella di introdurre un servizio pubblicitario così da ridurre parzialmente il costo dell’abbonamento e aumentare comunque le entrate. Ma questa soluzione andrebbe contro la politica del colosso che ha sempre rifiutato l’idea della presenza di intermezzi pubblicitari durante la visione di un film.

Conclusioni

Netflix è e rimane una delle più grandi piattaforme di streaming online. Questo calo che va avanti dall’autunno 2021 ha fatto passare il titolo da un valore di $700 agli attuali $225, una perdita di oltre il 60%. Possiamo solo attendere e vedere come reagirà la piattaforma che in questa giornata ha realizzato il suo record di perdita: il 35% in un giorno solo perdendo oltre 50 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Tutto questo perché la società ha registrato un calo di 200 mila utenti sulla base di oltre 22 milioni di utenti. La notizia peggiore è che si prevede una perdita di 2 milioni di utenti entro il prossimo trimestre. In mezzo a tutte queste notizie terribili bisogna però riconoscere che gli utili della società sono aumentati del 10% in questo trimestre e l’utile netto per azione è stato di $3,53 battendo le aspettative di oltre $0,60.

Fonte: The Wall Street Journal

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