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Lezioni di trading: l’analisi tecnica può prevedere l’andamento dei mercati?

DiPaolo Castellani

Gen 30, 2022

Lezioni di trading: l’analisi tecnica può prevedere l’andamento dei mercati? Eccoci di nuovo riuniti per l’ennesima “Lezione di trading”. Ci eravamo lasciati l’altra volta parlando del mercato Forex, ebbene ho sentito la necessità di approfondire maggiormente la questione. Chiudere il cerchio, come si suol dire, introducendo il mondo finanziariamente complessissimo dell’analisi tecnica. Molti la considerano stregoneria, fantascienza mitica, taluni sostengono che la matematica non possa prevedere l’andamento dei mercati, e che gli indicatori siano “blasfemia” economica. Eppure, frattanto che la finanza parla il linguaggio della matematica è opinione comune fra i nuovi trader quello di interpretarla proprio a partire da indicatori basati sulla logica matematica.

Che cos’è l’analisi tecnica dei mercati?

Prima di avviare lo studio delle metodologi e degli strumenti attualmente impiegati nell’analisi tecnica dei mercati finanziari, è necessario definire e discutere le premesse logico matematiche su cui tale analisi è basata, per distinguerla chiaramente dall’analisi fondamentale, e infine, per individuare i suoi punti critici più comuni.
Inoltre, per apprezzare a pieno l’analisi tecnica bisogna prima di tutto capire cosa si è in grado di ottenere con il suo utilizzo e, soprattutto, definire i fondamenti logici su cui si basano le sue potenzialità.

Per prima cosa bisogna definire il soggetto: l’analisi tecnica è lo studio del movimento del mercato, o market action, tramite l’uso sistematico di grafici allo scopo di prevedere le tendenze future dei prezzi. Il termine “movimento dei prezzi del mercato” (market action) include le tre principali fonti di informazioni disponibili all’analista: prezzo, volume e open interest. Il termine “movimento dei prezzi”, o price action, usato frequentemente, può risultare troppo limitato, giacchè molti analisti di commodity considerano non solo il prezzo, ma anche il volume e l’open interest, quali parti integranti dell’analisi del mercato.

I fondamenti logici dell’analisi tecnica

L’analisi tecnica si basa su tre premesse fondamentali:

  1. il mercato sconta tutto;
  2. i prezzi si muovono dentro e secondo un trend;
  3. la storia si ripete (sempre).

“Il mercato sconta tutto”

Questa affermazione è una premessa basilare per la corretta comprensione dell’analisi tecnica, infatti l’analista si muove dalla convinzione che nei prezzi di borsa, o di un contratto di merci, siano già incorporati tutti quei fattori di tipo politico, psicologico etc…, che ne hanno determinato l’andamento. Di conseguenza lo studio dei movimenti dei prezzi è tutto ciò che viene richiesto ai fini dell’analisi tecnica previsionale; questa considerazione può sembrare frutto di presunzione, ma a una ulteriore analisi, non può che rivelarsi veritiera.

“I prezzi si muovono secondo un trend”

Ciò che gli analisti tecnici in generale asseriscono è che il movimento dei prezzi riflette i cambiamenti quantitativi della domanda e dell’offerta dei titoli: se la domanda supera l’offerta, le quotazioni dovrebbero salire e se, viceversa, l’offerta supera la domanda, i prezzi scenderanno. Questa stessa teoria è alla base di tutte le previsioni economiche fondamentali. Infine l’analista tecnico giunge alla conclusione che, se i prezzi stanno salendo per una qualsiasi ragione, la domanda è superiore all’offerta e i fondamentali sono sicuramente rialzisti e viceversa.

La maggior parte degli analisti tecnici è infatti concorde nell’affermare che la forza intrinseca al rapporto domanda/offerta sia uno dei principi economici fondamentai e che influenzi il mercato al rialzo o al ribasso, generando quello che in gergo viene chiamato trend. Un trend, dal punto di vista psicologico, influenza le scelte dei trader, in quanto è più rischioso scommettere sulla sua brusca inversione piuttosto che sulla sua continuazione. I grafici, infatti, di per sè non fanno salire o scendere il mercato, ma semplicemente riflettono la sua psicologia rialzista o ribassista.

“La storia si ripete”

Di solito gli analisti tecnici non si preoccupano dei motivi delle flessioni o dei rialzi: infatti nessuno sa esattamente perchè il mercato, arrivato a dei punti critici, prenda improvvisamente un’altra direzione. Eppure, sostengono in molti, è ravvisabile una costante tendenza storica che fa si che certi movimenti di prezzo tendano a ripetersi più volte, progressivamente, nel corso della storia. Ciò crea soglie di prezzo “psicologiche”, come sono stati i 60k o i 100k per Bitcoin, che orientano e indirizzano le scelte dei trader, provocando a livello grafico situazioni congeniali agli analisti tecnici.

Poichè l’approccio tecnico può sembrare alquanto semplicistico, la logica della premessa (il mercato sconta tutto) acquista forza con l’esperienza individuale e dimostra che lo studio dei prezzi del mercato è tutto ciò di cui necessita l’analisi tecnica. Per mezzo dello studio dei grafici, supportati da indicatori tecnici, gli analisti riescono a capire quale direzione il mercato intende prendere, senza dover ricorrere all’analisi delle motivazioni esterne al prezzo stesso.

Gli indicatori tecnici

Gli indicatori tecnici sono strumenti matematici in grado di quantificare e rappresentare in maniera grafica certi aspetti inerenti all’andamento di un determinato titolo o scambio di valute o prodotto finanziario in generale. Essi basano la propria validità su presupposti psicologici oltre che matematici. E’ infatti vero che se la maggior parte dei trader agisce seguendo gli stessi indicatori, sarà più facile per tutti poter prevedere la futura market action, sulla base, appunto, degli indicatori tecnici più utilizzati. Inoltre, tutti quelli che mi appresto a citare, presuppongono complessi ragionamenti matematici, che tratteremo in seguito, che non possono far altro che corroborarne la validità.

Fra i principali si annoverano:

  1. l’MACD
  2. l’RSI
  3. lo Stocastico
  4. il Ritracciamento di Fibonacci
  5. le Bande di Elliott

Nelle prossime lezioni di trading procederò a presentarveli più nel dettaglio. Grazie per la lettura, alla prossima!

Paolo Castellani

“Lezioni di trading: l’analisi tecnica può prevedere l’andamento dei mercati?”

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