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Lezioni di trading: i migliori indicatori tecnici del 2022 (MACD e RSI)

DiPaolo Castellani

Feb 6, 2022

Lezioni di trading: i migliori indicatori tecnici del 2022 (MACD e RSI). Eccoci qui di nuovo riuniti per l’ennesima lezione di trading. L’altra volta ci eravamo lasciati spiegando l’importanza e il ruolo dell’analisi tecnica nell’ambito delle previsioni finanziarie. In particolare sul finire della lezione avevamo ribadito ancora una volta il ruolo d’inestimabile valore che gli indicatori tecnici svolgono. Oggi li analizzeremo nel dettaglio! Ecco i migliori indicatori tecnici del 2022.

Che cosa sono gli indicatori tecnici?

Gli indicatori tecnici sono strumenti matematici in grado di quantificare e rappresentare in maniera grafica certi aspetti inerenti all’andamento di un determinato titolo o scambio di valute o prodotto finanziario in generale. Essi basano la propria validità su presupposti psicologici oltre che matematici. E’ infatti vero che se la maggior parte dei trader agisce seguendo gli stessi indicatori, sarà più facile per tutti poter prevedere la futura market action, sulla base, appunto, degli indicatori tecnici più utilizzati. Inoltre, tutti quelli che mi appresto a citare, presuppongono complessi ragionamenti matematici, che tratteremo in seguito, che non possono far altro che corroborarne la validità.

Gli errori dei principianti

La maggior parte dei principianti quando costruisce le prime strategie di trading, seleziona indistintamente una serie numerosissima di indicatori e, soddisfatta, li posizione sotto i grafici. Senza comprenderne in alcun modo i presupposti matematici, men che meno quelli finanziari. Preferendo la quantità alla qualità. Tuttavia l’approccio del “di più è meglio” cortocircuita la validità del segnale di trading dal momento che si guarda il mercato da prospettive troppo differenti talora discordanti. E’ abbastanza ironico vedere novellini con 4 schermi stracolmi di indicatori, l’uno in contrasto con l’altro che si barcamena indaffarata nello studio dei grafici, complicando anziché semplificando l’analisi tecnica dei mercati.

Indicatori leading e lagging

E’ necessario adottare un approccio ben differente. Dapprima sintetizziamo le due categorie principali di indicatori, questa distinzione sarà funzionale a comprendere quando e come usarli. Si distinguono due principali categorie di indicatori: i leading e i lagging. I leading tentano di prevedere l’andamento futuro dei prezzi sulla base dell’analisi tecnica del grafico, mentre i lagging offrono un rapporto storico circa le motivazioni e le condizioni che hanno portato il prezzo al valore dell’osservazione. Si distinguono poi ulteriori 5 categorie di indicatori:

  • I Trend indicators (lagging) che analizzano perchè un determinato titolo si stia muovendo a rialzo, a ribasso o in maniera piatta.
  • I Mean reverse indicators (lagging) misurano fino a che punto si estenderà un’oscillazione di prezzo prima che un controimpulso inneschi un ritracciamento.
  • I Relative strength indicators(leading) misurano i cambiamenti circa la pressione di vendita o di acquisto.
  • I Momentum indicators (leading) valutano la velocità di cambiamento del prezzo di un dato titolo nel tempo.
  • Gli Indicatori di volume(lagging) tengono traccia del volume di transazioni di un dato titolo nel tempo.

L’indicatore MACD

La linea blu è la linea MACD o linea veloce, la gialla è la linea lenta o linea del segnale

Il Mean Average Convergence Divergence, acronimo di MACD, impostato su 12, 26, 9, offre ai trader alle prime armi un potente strumento per esaminare la rapida variazione dei prezzi. Trattandosi di un’indicatore del momentum, rientra nella categoria degli indicatori leading. Esso misura la velocità con cui si sta muovendo un particolare titolo o indice mentre tenta di individuare i punti in cui, secondo modelli matematici, si dovrebbe avere un’inversione di tendenza.

Il grafico dell’indicatore è costituito da tre linee, anche se quelle visibili sono solo due. La linea più veloce, chiamata linea MACD, è data dalla differenza tra due medie mobili esponenziali che prendono in oggetto i prezzi di chiusura, negli ultimi 12 o 26 giorni. La linea più lenta, detta anche linea del segnale, è una media esponenziale a 9 giorni della linea MACD sopra citata. I segnali di acquisto e di vendita sono dati quando le due linee si incrociano. L’incrocio della linea MACD, più veloce , al di sopra della linea del segnale, più lenta è un segnale di acquisto. Viceversa, un incrocio della linea più veloce al di sotto di quella più lenta è un segnale di vendita.

I segnali acquistano maggiore valore in base alla posizione in cui tale incrocio avviene, se un incrocio al ribasso avviene sopra alla linea dello zero ciò indica l’innesco di un trend ribassista, viceversa l’incrocio a rialzo sotto la linea dello zero indica un trend rialzista. L’incrocio a rialzo sopra la linea dello zero (o a ribasso sotto la linea dello zero) è generalmente uno dei segnali di acquisto più deboli ed è proprio capacità dei trader più esperti saperlo valutare in maniera redditizia.

Il Relative Strength Index

Il Relative Strength Index (RSI) è un indicatore di momentum, dunque leading, che misura l’entità delle recenti variazioni di prezzo per valutare le condizioni di ipercomprato o ipervenduto nel prezzo di un’azione o di un altro asset. L’RSI viene visualizzato come un oscillatore (un grafico a linee che si sposta tra due estremi) e può avere una lettura da 0 a 100. L’indicatore è stato originariamente sviluppato da J. Welles Wilder Jr. e introdotto nel libro del 1978: “New Concepts nei sistemi tecnici di scambio”.

L’interpretazione e l’uso tradizionali dell’RSI sono che valori pari o superiori a 70 indicano che un titolo sta diventando ipercomprato o sopravvalutato e potrebbe essere pronto per un’inversione di tendenza o un abbassamento correttivo del prezzo. Un valore RSI di 30 o inferiore, invece, indica una condizione di ipervenduto o sottovalutato. Inoltre è utile ai fini dell’analisi tecnica leggere l’RSI a fronte di una potenziale divergenza con il grafico dell’andamento dei prezzi, generalmente la tendenza è quella dettata dall’RSI per cui se si assiste graficamente ad un trend rialzista, mentre l’RSI decresce, si è vicini ad un’inversione di tendenza. Viceversa un abbassamento dei prezzi con RSI crescente prospetta un prossimo imminente trend rialzista.

Paolo Castellani

“Lezioni di trading: i migliori indicatori tecnici del 2022 (MACD e RSI)”

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