• Sab. Ott 1st, 2022

L’attacco di Xi Jinping ai giganti tech cambierà il futuro della Cina

L’attacco di Xi Jinping ai giganti tech cambierà il futuro della Cina. Di tutti i successi della Cina negli ultimi due decenni, uno dei più impressionanti è l’ascesa della sua industria tecnologica. Alibaba gestisce il doppio dell’attività di e-commerce rispetto ad Amazon. Tencent gestisce l’app più scaricata al mondo, con 1,2 miliardi di utenti. La rivoluzione tecnologica della Cina ha contribuito a trasformare le sue prospettive economiche a lungo termine, consentendole di cimentarsi in settori inediti, prima ad ora mai esplorati, come quello dell’assistenza sanitaria digitale e dell’intelligenza artificiale (AI). E’ fuori di ogni discussione dunque il nesso fra prosperità economia ed espansione del settore tecnologico in quel del Sol Levante. Che anzi, ha raggiunto un livello tale di specializzazione da turbare i sogni tranquilli degli Yankee Americani.

Scontro fra titani

Ecco perché l’assalto del presidente Xi Jinping all’industria tecnologica (che vale 4 trilioni di dollari) è assolutamente sorprendente. Ci sono state oltre 50 azioni regolamentari contro decine di aziende per una serie vertiginosa di presunti reati, dagli abusi dell’antitrust alle violazioni dei dati. La minaccia di divieti e multe del governo ha gravato inevitabilmente sui prezzi delle azioni, costando agli investitori circa 1 trilione di dollari.

L’obiettivo immediato di Xi potrebbe essere quello di umiliare i magnati e dare ai regolatori più influenza sui mercati digitali indisciplinati. Ma c’è molto di più, l’ambizione più profonda del Partito Comunista è di ridisegnare l’industria secondo la sua “visione”. Gli autocrati cinesi sperano che questo rafforzi il vantaggio tecnologico del loro paese, aumentando la concorrenza, a vantaggio dei consumatori.

Geopolitica e materie prime

Anche la geopolitica sta inducendo le big tech cinesi a trasformarsi. L’impossibilità di accesso ai componenti realizzati con tecnologia americana ha convinto l’Impero Celeste ad essere più autosufficiente in aree critiche come quella dei semiconduttori. Tuttavia, la volontà di “cambiare pelle” in un momento così delicato è una scommessa enorme che potrebbe finire per arrecare danni a lungo termine alle imprese e, di conseguenza, alla crescita economica.

Vent’anni fa la Cina sembrava sulla soglia di un miracolo tecnologico. La Silicon Valley ha bollato i pionieri del mercato asiatico, tra cui Alibaba, come imitatori; fino a quando, gli stessi imitatori, non l’hanno superata nell’e-commerce e nei pagamenti digitali. Oggi 73 aziende digitali cinesi valgono oltre 10 miliardi di dollari. La maggior parte ha investitori occidentali e dirigenti istruiti all’estero. Un dinamico ecosistema di venture-capital continua a sfornare nuove stelle. Dei 160 “unicorni” cinesi (startup del valore di oltre 1 miliardo di dollari), la metà si trova in campi come l’intelligenza artificiale, i big data e la robotica.

C’è un piano oppure Xi procede rapsodicamente?

E’ stato il successo di un settore indiscutibilmente avanzato e coerentemente organizzato con le nuove dinamiche di progresso economico e industriale. E’ perciò ancor più difficile da comprendere e interpretare la “guerra” avviata da Xi ai colossi del settore tecnologico. Nessuno, perchè la verità è che Nessuno sa, cosa si decide e cosa si confabula nelle sale del potere cinese, fra i membri del PCC. Ma deve essere qualcosa di grande, la nascità di un nuovo modello. Così come gli Usa costruirono e marcarono il successo dell’era tecnologica, la Cina si prepara a marcare il successo del proprio modello industriale basato su AI e big data.

E’ ancora complicato potersi esprimere riguardo alla validità o meno delle scelte politiche del governo di Pechino, pur tuttavia se ne rileva uno studio e un’organizzazione capillare, estesa e coerente. Non si tratta di episodi singolari ed esclusivi, ma di una radicata e diffusa tendenza “regolativa” che su base sistematica mira ad ostacolare le politiche espansive delle big tech. Se c’è un piano nel lungo termine, sarà interessante poterlo conoscere prima degli altri. Per ora, l’investitore intelligente dovrebbe tenersi alla larga dall’instabilità di una mutazione sistemica mastodontica. Raramente si osserva un serpente mentre cambia la sua pelle, e vi assicuro un motivo c’è… Fra dragoni e serpenti, l’Impero Celeste.

Paolo Castellani

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