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La Cina si sta comprando l’Afghanistan sostenendo economicamente i talebani

DiPaolo Castellani

Ago 17, 2021

La Cina si sta comprando l’Afghanistan sostenendo economicamente i talebani. Il Paese del Sol Levante è pronto ad imbastire relazioni “amichevoli e cooperative”, dal punto di vista economico, con l’Afghanistan; così ha detto lunedì una portavoce del governo, dopo che i talebani hanno preso il controllo del paese.

Pechino ha cercato di mantenere legami, sebbene non ufficiali, con i talebani già durante il ritiro degli Stati Uniti dall’Afghanistan. Ritiro che ha poi stimolato l’avanzata degli estremisti islamisti in tutto il paese culminata con la presa della capitale Kabul domenica.

La Cina teme i separatisti uiguri nello Xinjiang

Questo soprattutto poichè la Cina condivide un lungo confine di 76 chilometri (47 miglia) con il neo Stato talebano ed ha a lungo temuto che questo potesse diventare un punto di sosta per i separatisti uiguri di minoranza nella delicata regione di confine dello Xinjiang. Soprattutto temendo che potesse accadere quanto già avvenuto nella regione del Sikkim, dove le truppe cinesi da anni combattono con quelle indiane.

A tal proposito una delegazione talebana di alto livello ha incontrato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi a Tianjin il mese scorso, promettendo che l’Afghanistan non sarebbe stato utilizzato come base per i militanti. In cambio, la Cina ha offerto sostegno economico e investimenti per la ricostruzione dell’Afghanistan. Lo stimolo difensivo si è unito agli interessi economici portando a siglare un (in)felice connubio economico.

Errori di calcolo

La cosa che però dovrebbe far riflettere è che la Cina si era già da tempo (mesi n.b.) accordata con i terroristi talebani circa le dinamiche economico politiche da tenere in seguito alla (data per certa) sconfitta del governo regolare afghano. Gli Stati Uniti, per bocca del loro presidente Joe Biden, e per detta dei più alti vertici del Pentagono, erano convinti di poter mantenere il controllo della regione per ancora diversi mesi.

Sorge perciò evidente una dissonanza per così dire “dispettosa” nella quale si sente un pensiero recondito: l’intelligence americana ha perso il senno o l’intelligence americana, il Presidente e il Pentagono veicolavano messaggi per soli scopi mediatici avvalendosi delle proprie cariche per garantirne peso istituzionale. Entrambe, sbigottiscono. La più grande Nazione al Mondo ha perso. Militarmente ed economicamente. Ed ora la Cina, pasteggia a sue spese.

Gli Usa lasciano, il dragone cinese ruggisce e fa suo l’Afghanistan

Già ieri, lunedì, Pechino ha detto di aver “accolto con favore” la possibilità di approfondire i legami con l’Afghanistan: un paese che da generazioni è ambito per la sua importanza geo-strategica dalle maggiori potenze mondiali.

“I talebani hanno ripetutamente espresso il loro desiderio di sviluppare buone relazioni con la Cina e attendono con impazienza la partecipazione di quest’ultima alla ricostruzione e allo sviluppo dell’Afghanistan”, ha detto ai giornalisti la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying.

“Lo accogliamo favorevolmente. La Cina rispetta il diritto del popolo afghano di determinare in modo indipendente il proprio destino ed è disposta a continuare a sviluppare… relazioni amichevoli e di cooperazione con l’Afghanistan”.

Hua ha invitato i talebani a “assicurare una transizione graduale” del potere e mantenere le promesse di negoziare l’istituzione di un “governo islamico aperto e inclusivo” e garantire la sicurezza degli afgani e dei cittadini stranieri.

La Cina ora è potenza mondiale (che lo si voglia o meno)

L’ambasciata cinese a Kabul rimane operativa, ha detto Hua, anche se Pechino ha iniziato a evacuare i cittadini cinesi dal Paese mesi fa. E sottolineo, mesi fa. Mentre la NATO assicurava tronfia di poter controllare il Paese. E’ una vergogna assoluta che l’Occidente deve e dovrà sobbarcarsi, e da cui soprattutto dovrà imparare. La Cina ha ormai consolidato la sua potenza nello scacchiere geopolitico internazionale ed anzi, talvolta, si muove con maggiore destrezza di chi per l’Intelligence è conosciuto in ogni parte del globo. E’ una realtà con cui fare i conti, d’ora in poi. L’Impero Celeste, sta (ri)sorgendo. E l’Occidente è impreparato.

Paolo Castellani

“La Cina si sta comprando l’Afghanistan sostenendo economicamente i talebani”

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