• Lun. Dic 5th, 2022

Facebook diffonde tantissime fake news: eliminarle è censura?

Facebook: il social più popolare al mondo, piattaforma dove si ritrovano vecchi amici, si condividono contenuti e si conosce il mondo. Sembra tutto bellissimo, ma non è così: Facebook diffonde tantissime fake news. E quel che è peggio è quello che l’azienda ha pensato di fare nulla a riguardo. Per risolvere il problema Facebook delega la gestione delle fake news agli utenti, appellandosi al loro buonsenso.

Nell’ultima settimana, Facebook ha implementato una serie di nuovi strumenti volti a frenare i contenuti dannosi. I moderatori dei gruppi di Facebook, ad esempio, ora possono rallentare i commenti sui post, in modo che qualcuno possa commentare solo una volta ogni cinque minuti. I post contenenti informazioni errate tendono ad attirare molti commenti, sia da sostenitori che da oppositori, e la decisione di aggiungere un freno di emergenza ai commenti potrebbe teoricamente ridurre quanta attenzione ricevono questi tipi di post, bloccando la diffusione delle informazioni.

Ora è possibile limitare i commenti sui post e una nuova barra del filtro dei feed, uno strumento di navigazione per modificare ciò che appare sulla timeline di un utente. Si possono visualizzare i post in base alla cronologia, agli amici o all’algoritmo di Facebook. Visto che l’algoritmo è famoso diffusore di fake news Facebook ha deciso di dare alle persone la possibilità di disattivarlo.

La risposta è insufficente.

Facebook è un’azienda del valore di $ 851 miliardi con quasi 60.000 dipendenti che ricava $ 29,1 miliardi di profitti annuali. invece di combattere la disinformazione con, per esempio, un nuovo algoritmo o team di factceker indipendenti si affida al buonsenso degli utenti. Utenti che per la stragrande maggioranza dei quali non ha le competenze necessarie per combattere la disinformazione.

Zuckerberg ha cercato a lungo di evitare di assumersi una supervisione eccessiva su ciò che è stato pubblicato su Facebook, citando preoccupazioni su una possibile limitazione della libertà di parola. Facebook diffonde tantissime fake news, e l’azienda non vuole fare nulla per cambiare la situazione per evitare di perdere credibilità censurando gli utenti.

Ha cercato di ridurre le false informazioni sul coronavirus e ha apportato una modifica temporanea al suo feed principale durante le elezioni per dare la priorità alle informazioni provenienti da fonti di notizie affidabili. E poi, ovviamente, ha bandito anche il presidente Trump, dopo l’insurrezione del 6 gennaio.

Bandire un politico famoso per diffondere fake news, è censura o giustizia? E’ giusto non dare voci ai gruppi più estremisti? E con quali parametri una multinazionale può decidere a chi dar voce e a chi no? Sono domande la cui risposta giusta è quasi impossibile da trovare. Facebook diffonde tantissime fake news, per risolvere il problema ha dato agli utenti il potere di limitare la diffusione di fake news, sarà abbastanza?

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