• Sab. Ott 1st, 2022

Energia elettrica: lo sprint delle fonti rinnovabili

fonti rinnovabili

Grazie all’emergenza covid il consumo elettrico è diminuito, di conseguenza la percentuale di energia prodotta da fonti rinnovabili è vertiginosamente aumentata. Considerati i pani europei sulla decarbonizzazione questa è una fantastica notizia, ma il sistema in cui viviamo non è ancora adatto a questi cambiamenti. In questo periodo è in corso una trasformazione della produzione di energia mediante nuovi impianti, accumuli e reti. Ma in estate un consumo eccessivo di energia potrebbe portare a un passo indietro. Specialmente perché l’Italia ha in mente di chiudere tutte le centrali a carbone entro i prossimi 5 anni.

Negli ultimi anni stiamo assistendo a una grande e veloce trasformazione: nell’ultimo decennio in europa la capacità di rinnovabile è aumentata del 29% e tutti si sono fissati una data di decarbonizzazione. 

La situazione in Italia

In Italia il piano PNIEC prevede di chiudere tutte le centrali a carbone entro il 2025. Il cambiamento e la produzione di energia da fonti rinnovabili, anche se sono in grande miglioramento, potrebbero incontrare delle difficoltà già a partire del 2021. 

In questo periodo di difficoltà e di emergenza sanitaria la il consumo elettrico medio è calato drasticamente, toccando il minimo storico di 17 GW nella giornata del 13 aprile. La capacità di produzione italiana potrebbe avere un deficit nel periodo estivo in quanto delle proiezioni mostrano che la domanda di energia potrebbe raggiungere dei picchi da 63 GW.

Per raggiungere questo obiettivo bisogna ancora insistere in questo settore per rafforzare non solo le infrastrutture di rete ma anche migliorare gli accumuli sia con batterie che con pompaggi idroelettrici.

Per i prossimi due decenni un terzo degli investimenti europei nel settore elettrico sarà utilizzato per queste migliorie. L’investimento ammonta a circa 1100 miliardi di euro. A questi vanno aggiunti pure ulteriori investimenti sullo sviluppo delle rinnovabili del futuro: biometano, P2G e idrogeno.

In Italia oltre alla decarbonizzazione si punta ad avere un 30% di energie rinnovabili. Nel nostro paese è molto diffuso il fotovoltaico tra le varie forme di energie green anche se è un settore un po rischioso a causa del clima variabile che si ha ogni anno. In Italia la crescita di questi impianti è quasi raddoppiata passando da 400 MW a 750 MW di crescita. 

Altri contenuti sull’energia green

Nel nostro blog abbiamo già fatto due articoli sul fotovoltaico uno relativo agli investimenti in questo settore e uno su i pannelli solari di tesla

Con questo articolo volevamo ribadire che il settore del fotovoltaico rimarrà in forte crescita ancora per molti anni. Ma prima di iniziare a tenere d’occhio quei nuovi settori di produzione elettrica emergenti che abbiamo già citato (biometano, P2G e idrogeno).Abbiamo scritto anche un’interessante articolo sulla Nikola e su i suoi innovativi mezzi a idrogeno.

1 commento su “Energia elettrica: lo sprint delle fonti rinnovabili”

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