• Sab. Ott 1st, 2022

L’impatto ambientale degli allevamenti

allevamento

A livello mondiale, le emissioni equivalenti di gas serra legate alla produzione del cibo ammontano al 26%. Tra queste, gli allevamenti sono responsabili di circa il 18%, a causa della grande produzione di metano e ossidi di azoto.

Consumo di mangime

In zootecnia il rapporto tra cibo ingerito e crescita dell’organismo è noto come indice di conversione alimentare, che misura la quantità di mangime necessaria per l’accrescimento dell’animale. Ad esempio, in un manzo, l’indice di conversione va da 7 a 10: questo vuol dire che per crescere di un chilogrammo di peso corporeo, ad un manzo occorrono da 7 a 10 kg di mangime. Un manzo, che normalmente alla nascita pesa intorno ai 50 kg, nel momento in cui avrà raggiunto il peso di 600 kg e sarà pronto per la macellazione, avrà consumato circa 4000–5000 kg di mangime.

Tenendo conto dell’insieme di perdite di massa animale non utilizzabile, il peso del prodotto finale può essere meno della metà del peso dell’animale vivo.

Il risultato complessivo di queste perdite è un rapporto tra quantità di mangime consumato dall’animale e prodotto finale distribuito estremamente svantaggioso. Se per ottenere un kg di peso un manzo deve consumare una quantità di mangime di 7–10 kg, per ottenere un kg di carne per il mercato occorrono 14–20 kg di mangime consumato.

La produzione di cibi di origine animale e in particolare di carne richiede pertanto un vasto uso di risorse alimentari. Un terzo della produzione mondiale di cereali viene consumata dagli animali allevati. Negli USA e in Europa oltre la metà dei cereali sono consumati dagli animali allevati (rispettivamente il 59% e il 56%).

Consumo di acqua

AlimentoImpronta idrica (in litri per kg)
carne di manzo15 400
carne di pecora10 400
carne di maiale5990
burro5550
carne di capra5520
formaggio5060
carne di pollo4330
uova3300
riso2500
soia2145
pasta1850
pane1608
grano1827
mais1220
latte di mucca (1 litro)1020
tè (1 litro)480
cetriolo350
zucca350
patate290
cavolo280
lattuga240
pomodori200

Deforestazione

Nel 2006 la FAO ha stimato che, complessivamente, il 70% delle terre deforestate dell’Amazzonia è stato trasformato in pascoli bovini e la produzione di mangime occupa gran parte del restante 30% (secondo altre stime il bestiame occuperebbe invece fino all’80% delle aree deforestate).

Anche se molte persone credono che la causa principale della devastazione delle foreste sia il taglio di legname, in realtà questa attività non causa deforestazione, ma solo degradazione dell’ambiente. Ad esempio, nella foresta amazzonica il taglio di legname legale e illegale è responsabile solo di un 2-3% della deforestazione totale. I terreni forestali da destinare al pascolo vengono invece letteralmente devastati e rasi al suolo con l’uso di enormi bulldozer o dando il tutto alle fiamme. Dopo pochi anni di pascolo il suolo diventa sterile e gli allevatori devono abbattere un’altra sezione di foresta per spostarvi le mandrie, lasciandosi dietro vaste distese di terre desolate.

Emissioni di gas serra

Nel 2006 la FAO ha stimato che i processi coinvolti nell’allevamento di animali generano una produzione di gas serra equivalente al 18% delle emissioni globali. Una quota questa superiore a quella relativa all’intero settore dei trasporti (stradali, aerei, navali e ferroviari), responsabile del 13,5% di gas nocivi.

Vi sono diversi fattori responsabili della generazione di gas serra implicati nella produzione zootecnica. Il metano originato dal processo digestivo e prodotto dalle flatulenze e dalle deiezioni degli animali allevati rappresenta il fattore principale, contribuendo per il 55% del totale delle emissioni prodotte nel settore zootecnico.

Un’altra importante causa di emissione di gas nocivi collegata all’allevamento è la distruzione delle foreste: la deforestazione e la desertificazione provocate dall’industria zootecnia contribuiscono per il 35% del totale delle emissioni prodotte nel settore dell’allevamento. Le piante assorbono e convertono CO2 nel processo di fotosintesi clorofilliana: quando muoiono, rilasciano nell’atmosfera il carbonio accumulato nel corso di centinaia di anni.

How much of ghgs come from food

Per approfondire:

Impatto ambientale dell’industria dei cibi animali, Wikipedia

Our world in data, emissions by sector

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