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El Salvador è il primo Stato ad adottare il Bitcoin: sarà la svolta decisiva?

DiPaolo Castellani

Giu 20, 2021

El Salvador è il primo Stato ad adottare il Bitcoin: sarà la svolta decisiva? Nayib Bukele, il presidente populista di El Salvador, molto esperto di social media, ha cavalcato l’onda mediatica che aveva fatto seguito alla decisione di legalizzare i Bitcoin come moneta di pagamento. E’ stato lui stesso in una conferenza stampa di venerdì a fregiarsi e compiacersi per il meme che è spopolato nelle ultime ore che lo vede descritto come un cyborg con gli occhi laser in grado di guidare la diffusione assoluta del bitcoin e di spingerne le quotazioni “to the moon”. Tuttavia, al di là dei social, c’è una realtà più concreta e fattuale con la quale fare i conti…

El Salvador: in futuro tutte le transazioni useranno i Bitcoin

La criptovaluta ora ha completa valenza legale in El Salvador, il che significa che i commercianti devono accettarla. È in elaborazione inoltre un progetto di mining geotermico; ed è stato lanciato un programma per concedere visti premium esclusivi per gli investitori in Bitcoin.

Gli influencer delle criptovalute sono rimasti estasiati da quanto velocemente Bukele sia stato in grado di portare a termine tutto questo; ma sono rimasti apparentemente ignari, all’oscuro, dei metodi nettamente liberticidi che ha usato per rafforzare la propria posizione di potere nel Paese, addirittura inviando soldati al Congresso per prendere il controllo della corte suprema.

È ancora troppo presto per poter comprendere ed esprimersi riguardo all’effetiva validità ed efficacia dell’esperimento crittografico di Bukele. Ma il rischio di peggiorare la “governance” e la supervisione regolamentare in El Salvador è reale, come evidenziato dal Fondo monetario internazionale, la cui posizione cauta sui piani di Bukele ha fatto temere che possa rifiutare la sua recente richiesta di un prestito da 1,3 miliardi di dollari.

Nonostante la sua continua retorica di inclusione finanziaria per i salvadoregni più poveri e i segnali di un aumento delle rimesse da cui il piccolo paese dipende per il 20% del PIL, il corteggiamento dei Bitcoiner come fonte di investimento sembra un “Move fast and break things” e non sempre “rompere cose” così come gli schemi e le dinamiche economico-politiche è la cosa giusta da fare.

I tassi d’interesse sul debito dello Stato sono cresciuti notevolmente dopo le indiscrezioni secondo le quali il FMI non avrebbe concesso il prestito richiesto da Bukele dopo la sua approvazione del Bitcoin

I Crypto-billionaire salveranno El Salvador dalla povertà, parola di Bukele

Cerchiamo di analizzare la proposta di Bukele rivolta ai cripto-ricchi di venire ad El Salvador. Usando il fascino dei social media, ha promesso proprietà in vendita sulla spiaggia, nessuna tassa sugli immobili, nessuna imposta sulle plusvalenze finanziarie e residenza permanente a chiunque abbia almeno tre Bitcoin (circa $ 120.000 a prezzi correnti) da investire. “Allettante”, ha twittato il capo dell’exchange di criptovalute Binance, pubblicando una GIF di Topolino che si prepara i vestiti.

Per fare una stima “a mercato”, ci sono circa 360.000 indirizzi che contengono più di $ 100.000 in Bitcoin. Se tutti andassero a vivere nel piccolo El Salvador, chissà cosa accadrebbe, un boom economico stile Venezuela col petrolio?

Ma non è il primo “programma accalappia residenti” della storia dello Stato. Questi ultimi sono esplosi in popolarità dopo la crisi finanziaria del 2007-2008 quando i paesi hanno gareggiato per accaparrarsi la residenza dei più ricchi, ovunque nel mondo, così da riempire i buchi nelle casse di bilancio. Ma hanno finito per scontrarsi con i residenti nativi quando il sistema legislativo e il controllo burocratico si sono allentati, gli aspetti negativi della corruzione e della frode sono diventati più evidenti e gli effetti positivi meno chiari.

L’afflusso di denaro dall’estero ha costi e benefici: Cipro, ad esempio, ha raccolto circa 4,8 miliardi di euro (5,8 miliardi di dollari) dai “golden visa” tra il 2013 e il 2018, ma il programma si è concluso con uno scandalo lo scorso anno per le segnalazioni di abusi diffusi .

Bitcoin: arma a doppio taglio

Per un paese come El Salvador, che storicamente ha dovuto lottare contro il crimine, la povertà e la corruzione, combinare i “golden visa” con l’afflusso di possessori di una crypto famosa per essere decentralizzata e permettere pagamenti che rimangano sempre, e sottolineo sempre, esclusi da qualsiasi controllo giudiziario, sembra decisamente un mix pericoloso ed esplosivo; anche perché Bukele è già accusato in patria di aver tradito gli impegni presi in campagna elettorale di combattere la corruzione.

Senza supervisione, è probabile che i flussi di denaro illeciti prosperino. Inoltre i bisogni dei salvadoregni nativi non saranno ben soddisfatti se i prezzi degli immobili aumentassero senza un corrispondente aumento delle entrate fiscali, secondo Pete Howson, della Northumbria University.

Il modello El Zonte

Anche le storie che emergono dal villaggio di pescatori rurale di El Zonte – la cui economia già basata sul Bitcoin ha ispirato Bukele – indicano un’ovvia divisione tra i cripto abbienti e i non abbienti. L’iniziativa è stata sovvenzionata da un facoltoso investitore anonimo; e non tutti i commercianti ne sono rimasti convinti. Uno ha detto a Reuters che il suo smartphone ormai vecchio e la connessione Internet particolarmente lenta rendevano davvero difficoltoso il poter utilizzare i Bitcoin. Un altro ha affermato di temere di perdere denaro su un investimento finanziariamente rischioso, il che è comprensibile dato il calo del 40% di Bitcoin nell’arco di due settimane il mese scorso.

La scelta di Bukele non sarà “la soluzione definitiva” almeno per un salvadoregno su quattro che guadagna meno di $ 5,50 al giorno. Le rimesse in dollari continueranno probabilmente ad avere un’importanza maggiore rispetto alle equivalenti in Bitcoin per molto tempo.

La storia si ripete

Eppure El Salvador ci è già passato. Vent’anni fa ha adottato il dollaro USA come via per la prosperità futura, ma i risultati sono stati deludenti. Dato il ruolo svolto da problemi più profondi e non valutari, come la corruzione e una classe politica non all’altezza, è possibile che la “Bitcoinizzazione” possa andare allo stesso modo. Tuttavia Bukele sembra convinto che gli stessi che gli hanno disegnato occhi laser siano un passaporto per una maggiore ricchezza.
Chissà…

Paolo Castellani

“El Salvador è il primo Stato ad adottare il Bitcoin: sarà la svolta decisiva?”

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