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Criptovalute, cosa sono e come funzionano?

Sicuramente avrete sentito parlare del termine criptovaluta, ma probabilmente non sapete bene a cosa si riferisca, o il suo funzionamento. Bene, se vi ponete queste domande siete nel posto giusto! In questo articolo spiegheremo sinteticamente cosa sono le criptovalute e come funzionano.

Cos’è una criptovaluta?

Le criptovalute sono il frutto del continuo processo di digitalizzazione iniziato nel 1944, quando grazie al lavoro di Alan Turing fu costruito il Colossus, il primo computer della storia. Esso pose le basi per la successiva Rivoluzione Digitale, portando la quantità di informazioni immagazzinate in forma digitale dall’1% negli anni ‘80 al 94% nel 2007.

La moneta reale in fondo non è altro che un “scatoletta” di informazioni, informazioni che possono essere memorizzate da un computer. Ecco quindi cos’è una criptovaluta, una moneta digitale. Essa rappresenta a tutti gli effetti denaro virtuale, che dunque non possiamo toccare con mano, ma che basa il proprio funzionamento sui principi della crittografia. Stiamo parlando di strumenti digitali open source che superano il concetto di denaro tradizionale posseduto dai governi e permettono di compiere operazioni in sicurezza e anonimato. In sicurezza perché come detto prima lo scambio di informazioni è crittografato, quindi chi non è in possesso (o non sa ricavare) la giusta chiave di cifratura non è in grado di comprendere il messaggio. Questo strumento viene utilizzato per verificare le transazioni e controllare l’entrata della valuta nel sistema attraverso l’attività di mining, di cui parleremo dopo. Il procedimento rende il sistema stesso più robusto, ma soprattutto più sicuro.

I sistemi centralizzati tradizionali coinvolgono degli intermediari che, molto spesso, influenzano il valore della valuta. Le istituzioni finanziarie, infatti, hanno il potere di determinare inflazione producendo moneta reale.

Le valute virtuali sono state pensate proprio per evitare tutto questo e, in quanto tali, sono altamente decentralizzate e svincolate dal controllo degli stessi governi e delle stesse istituzioni finanziarie, pertanto possono essere rischiose perché utilizzate per transazioni a fini criminali.

Come funzionano?

Ora che abbiamo un po’ più chiaro cosa sono le criptovalute, risulterà piuttosto utile capire come funzionano e su quali principi si basano. Le valute, o almeno la maggior parte, hanno per definizione un’origine digitale e derivano da un’operazione chiamata mining, termine che proviene dal gold mining, ossia l’attività di estrazione dell’oro. In questo processo il computer utilizza la sua potenza di calcolo per supportare la rete Blockchain. La rete ricompensa l’user per il suo contributo generando una somma in criptovalute. Si può dire che un miner (colui che opera il mining) “affitta” la potenza di calcolo del suo PC alla rete e in cambio essa gli genera criptovalute. Un computer che compie questa operazione va a costituire un nodo della rete Blockchain.

Le criptovalute, o almeno la maggior parte di esse, sono pensate per introdurre nel sistema nuove unità di moneta, ma con dei limiti quantitativi imposti per evitare inflazione e per aumentare il loro valore. Nel caso del Bitcoin, ad esempio, l’attività di mining si interromperà quando saranno raggiunte 21 milioni di unità.

L’attività di mining è libera, il che significa che chiunque può produrre criptovalute, sempre secondo i limiti prima accennati. L’avvento delle criptovalute ha influenzato anche altri campi per esempio ha portato un forte aumento nel prezzo delle GPU, componenti necessari a processare la gigantesca mole di dati necessaria ad avere guadagni consistenti attraverso il mining. Ma è impossibile capire come funzionano le criptovalute senza comprendere il funzionamento della Blockchain.

Il concetto di Blockchain

La Blockchain è composta da blocchi, ognuno di essi rappresenta una transazione completata. Nel momento in cui avviene la convalida, che deve avvenire con l’ok del 50%+1 dei nodi della rete, ogni blocco completato viene aggiunto alla Blockchain, la quale è letteralmente una catena composta da tutti i blocchi di transazioni completati.

La Blockchain non è altro che un registro pubblico di tutte le transazioni effettuate tramite criptovalute ed è visibile da tutti i miner. Una volta iniziata, ciascuna transazione è da considerarsi irreversibile. In altre parole, capire come funzionano le criptovalute non può prescindere la comprensione del concetto di Blockchain.

L’avvento delle criptovalute ha influenzato anche altri campi per esmpio ha portato un forte aumento nel prezzo delle GPU, componenti necessari a processare la gigantesca mole di dati necessaria ad avere guadagni consistenti attraverso il mining.

Critiche alle criptovalute

Nonostante il fenomeno criptovalutario sia in decisa ascesa, lo stesso non ha mancato di attirare su di sé numerose critiche da parte di diversi analisti. Ad essere rimproverata, il più delle volte, è l’estrema volatilità delle monete digitali che ha spaventato e continua a spaventare chi decide di investirci. Questa volatilità è data da molti fattori, il primo di tutti è nel caso dei Bitcoin è che il maggior numero di Bitcoin nel mondo è di proprietá di un piccolo gruppo di persone. Ciò significa che se anche una singola persona decidesse di rilasciare i propri (tanti) Bitcoin sul mercato, si produrrebbe un aumento del valore di BTC. Spero abbiate compreso come funzionano le criptovalute. Se siete interessati ad approfondire una criptovaluta in particolare andate a leggere il nostro articolo sui Bitcoin.

Simone Fezzuoglio

5 commenti su “Criptovalute, cosa sono e come funzionano?”

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