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Cos’è e come funziona la Modern Portfolio Theory di Markowitz

DiCepabismoney

Mag 16, 2021

Cos’è e come funziona la Modern Portfolio Theory di Markowitz. I principianti troppo spesso si sono rivolti a noi della Cepab chiedendoci consiglio riguardo quali azioni, indici e titoli mettere o non mettere nel proprio portafoglio. La nostra risposta molto spesso è sfuggita alla loro comprensione poichè non possedevano alcuna cognizione delle dinamiche di mercato e degli aspetti statistici che giocano un ruolo fondamentale nel mondo degli investimenti. Se sei interessato a conoscere come anche le grandi banche d’investimento organizzano le proprie posizioni dovresti assolutamente continuare a leggere questo articolo. Se qualcosa ti risulterà poco chiaro o necessiterai di ulteriori esplicazioni, lascia un commento: il nostro team di advisor sarà ben felice di aiutarti!

Cos’è la Modern portfolio Theory: la teoria che ha rivoluzionato il mondo della finanza

Uno strumento considerato davvero efficace dai consulenti finanziari per determinare la quantità di diversificazione necessaria per un dato portafoglio è la “Modern Portfolio Theory” (MPT). La MTP viene utilizzata per determinare i corretti livelli di allocazione al fine di raggiungere l’ottimizzazione del portafoglio. La cosiddetta “efficient frontier” o frontiera efficiente lett. fornisce il massimo rendimento ottenibile per un certo ammontare di rischio. Aspettate vi siete già persi? Niente paura ecco un grafico esplicativo tramite il quale potrete comprendere cosa sia questa frontiera efficiente.

File:Minimum variance flontier of MPT.svg - Wikimedia Commons
Sull’asse y poniamo il rendimento atteso, sull’asse x il rischio assunto. Il grafico ottenuto prendendo in considerazioni varie strategie di allocazione sarà sempre uguale ad una parabola con asse rivolto verso l’asse delle ascisse. Il suo vertice, calcolabile matematicamente, sarà uguale al tipo di allocazione che offrirà minimo rischio a parità di rendimento atteso. L’efficient frontier è in generale tutta quelle serie di punti della parabola (ovvero tipologie di portafoglio) per cui rischio e rendimento procedono aumentando di pari passo al di sopra del punto di vertice.

La MPT utilizza inoltre la diversificazione, l’asset allocation e il ribilanciamento periodico per ottimizzare i portafogli. Il merito per l’invenzione di questa teoria va attribuito a Harry Markowitz che la pubblicò negli anni ’50 ricevendo anche un prestigioso premio Nobel. Nuove implementazioni della MTP hanno aggiunto anche il calcolo dei buoni del tesoro (bond) e delle obbligazioni statali come asset privi di rischi in grado di abbassare il rischio generale di un portafoglio.

La funzione della correlazione

La MPT utilizza le formule statistiche di correlazione per determinare la relazione tra le varie posizioni in un portafoglio. Il coefficiente di correlazione è un indice numerico che spiega quanto due titoli o azioni tendano a muoversi in maniera correlata e viene misurato su una scala da -1 a +1. Un coefficiente di correlazione pari a 1 rappresenta una perfetta correlazione positiva in base alla quale i titoli si muovono insieme nella stessa direzione allo stesso modo. Un coefficiente di correlazione di -1 rappresenta una perfetta correlazione negativa tra due asset, nel senso che si muovono in direzioni opposte l’una dall’altra.

Il coefficiente di correlazione viene calcolato prendendo la covarianza delle due attività divisa per il prodotto della deviazione standard di entrambe. La correlazione è essenzialmente una formula statistica in grado di influire in maniera considerevole sul processo di diversificazione. Includere asset in un portafoglio che hanno una correlazione negativa può aiutare a ridurre la volatilità e il rischio complessivo del portafoglio.

Come raggiungere una diversificazione ottimale per ridurre il rischio non sistematico


La MPT mostra che combinando più asset in un portafoglio, la diversificazione aumenta mentre la deviazione standard, o la volatilità, del portafoglio viene ridotta. Tuttavia, la massima diversificazione si ottiene in ogni caso con massimo circa 30 azioni in un portafoglio. Dopo quel punto, includere più asset diviene pressoche inutile. Ad ogni modo la diversificazione è utile per ridurre il rischio non sistematico. Il rischio non sistematico è il rischio associato a un determinato titolo o settore.

Ad esempio, ogni azione in un portafoglio ha un rischio associato all’incidenza di notizie negative. Diversificando in altri titoli e settori, il calo di un asset ha un impatto minore sul portafoglio nel suo complesso. Tuttavia, la diversificazione non è in grado di annullare il rischio sistematico, che è quel rischio associato al mercato nel suo complesso e non alle singole notizie negative.

Ad esempio dopo il dilagare della pandemia di coronavirus quasi tutte le azioni, di quasi tutti i settori (fatta eccezione per le big pharma) hanno iniziato a muoversi nella stessa direzione e allo stesso modo. in basso. Se ne deduce pertanto che durante i periodi di elevata volatilità, le attività diventano più correlate e hanno una maggiore tendenza a muoversi nella stessa direzione. Solo strategie di hedging più sofisticate possono mitigare il rischio sistematico.

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Le critiche alla teoria MPT

Ci sono state alcune critiche nei confronti della MPT nel corso degli anni. Una delle principali è che quest’ultima presume una distribuzione gaussiana dei rendimenti degli asset. I rendimenti finanziari spesso non seguono distribuzioni simmetriche come la distribuzione gaussiana. MPT presume inoltre che la correlazione tra gli asset sia statica, quando in realtà il grado di correlazione tra gli asset può variare. La frontiera efficiente è soggetta a cambiamenti che MPT potrebbe non rappresentare accuratamente. In generale la teoria di Markowitz risulta molto efficiente in portafogli di piccoli dimensioni, perdendo via via di “slancio” quando le cose cominciano a complicarsi notevolmente. Oggi è stata implementata con nuove e numerose strategie di gestione del rischio, pet ottenere, sempre e comunque, il massimo rendimento correndo il minimo rischio.

Paolo Castellani

“Cos’è e come funziona la Modern Portfolio Theory di Markowitz”

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