• Sab. Ago 13th, 2022
immagine di vite con grappolo d'uva

Spesso visti come un male per l’agricoltura, gli OGM (organismi geneticamente modificati) permettono di risolvere problemi enormi, specialmente in zone difficili da coltivare.

Genetica e genomica

La genetica e la genomica hanno fatto grandi progressi negli ultimi 50 anni, tanto che ora si parla di “nuova rivoluzione verde“. Questo non solo grazie ai progressi della tecnologia informatica e robotica, ma anche e soprattutto grazie alla genetica, la scienza che studia il modo in cui possono essere manipolati i geni nel DNA. La genomica è simile, ma si occupa del modo in cui possono essere attivati e disattivati certi geni, per produrre effetti desiderati. Ormai siamo in grado di agire come delle macchine del tempo, per percorrere vie dell’evoluzione che la natura, spesso regolata dal caso, ci ha negato.

La genetica contro le “mutazioni naturali”

Molti vedono questa manipolazione come un male, come una cosa “contro natura”. Tuttavia, per sfatare questo pregiudizio, basta capire che i processi evolutivi “naturali”, cioè quelli avvenuti in milioni di anni, non sono sempre ideali. Anche la cosiddetta domesticazione delle piante, ovvero mutazioni indotte dall’uomo da quando ha iniziato a coltivare e selezionare le piante, sarebbe troppo lenta. Le condizioni climatiche cambiano, la popolazione aumenta, le esigenze nutrizionali sono diverse e di conseguenza occorrono cambiamenti al passo coi tempi “umani”. Non possiamo pensare di aspettare mutazioni naturali ideali, se mai ce ne saranno, forse, tra qualche migliaio di anni, perchè allora saremo già estinti.

Vantaggi degli OGM

I vantaggi degli OGM sono molteplici, giusto per fare alcuni esempi:

  • Permettono di creare varianti di specie già esistenti, ma con caratteristiche migliori, per esempio rendendole resistenti a determinati patogeni o parassiti (funghi, batteri, insetti…).
  • Si possono creare specie in grado di crescere con meno acqua e/o ad altitudini diverse e con climi diversi.
  • Molte specie OGM sono state manipolate, disattivando i geni che ne provocano l’annerimento e la marcescenza.
  • Con gli OGM possiamo aumentare la produttività della pianta, a parità di spazio occupato.
  • Si può rendere una pianta resistente a determinati inquinanti o a carenze di ossigeno.

Come possiamo notare, manipolare le specie non significa andare contro la natura, ma semplicemente accelerare artificialmente (e con costi ridotti, al giorno d’oggi), processi evolutivi naturali. Potremmo addirittura recuperare specie ormai dimenticate, che non sono commestibili, per renderle adatte alla coltivazione e commestibili.

Una sfida per il futuro

Le possibilità sono enormi, ovviamente dobbiamo stare attenti alla biodiversità ma al tempo stesso far fronte alle sfide per la produzione alimentare del futuro, in un pianeta sempre più ostile. Nel 2050 saremo 9 miliardi, con l’agricoltura di adesso si stima che ci vorrebbero almeno 2 pianeti per sfamare tutti. Occorre cambiare radicalmente rotta. In fondo si tratta semplicemente di usare le conoscenze e le tecnologie sviluppate dall’uomo, a fin di bene. Chi si sognerebbe di farsi curare, oggi, da un dentista di cent’anni fa? Nessuno. La tradizione di oggi, in passato era innovazione. A noi tocca il compito di creare nuove tradizioni per il futuro.

Per approfondire:

Mauro Mandrioli, “Nove miliardi a tavola”, Zanichelli editore

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