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Chi è Tony Robbins e perchè mi ha cambiato la vita

DiCepabismoney

Apr 11, 2021

Chi è Tony Robbins e perchè mi ha cambiato la vita. Se Tony Robbins ti dicesse di saltare giù da un ponte, lo faresti? Marc Benioff lo farebbe. Anzi, lo ha fatto. Davvero.

Vi chiederete, chi diavolo è Benioff? E perchè gli è stato consigliato di buttarsi da un ponte? Un passo alla volta. Iniziamo con il dire che i due si conobbero la prima volta quando Benioff aveva 28 anni. L’aspirante imprenditore stava lavorando in una grande azienda quando iniziò ad ascoltare in loop le video cassette motivazionali di Robbins e soprattutto a frequentare i suoi (poi celebri) seminari. Alla fine, per sua stessa ammissione ha dovuto a Robbins la sua decisione di avviare Salesforce qualche anno dopo, ora un colosso informatico con sede a San Francisco ed un valore di 6,6 miliardi di dollari.

Chi è Tony Robbins: il guru delle celebrità

Non è un caso isolato, ragazzi. Robbins vanta una rete di clienti costellata di stelle, molti dei quali, tra cui Benioff, hanno visto il loro rapporto con lui evolversi da maestro-studente a quello di amici fraterni. Nel luglio 2012, mentre Benioff era in vacanza in un resort a Namale nelle Fiji insieme al guru della motivazione ed altri conoscenti, Robbins ha deciso così all’improvviso di mostrargli qualcosa. Li trascinò nottetempo nella sua jeep, raggiunsero un ponte e poi si fermò bruscamente nel mezzo. Sotto c’era un fiume impetuoso, in piena. A quel punto, e questo dovrebbe dirvi molto su di lui, Robbins ha invitato tutti a saltare per affrontare le loro più inconsce paure. “Avevo paura ed ero nervoso”, ricorda Benioff. “Non avevo idea di cosa stesse succedendo; eppure ho saltato.”

Robbins aspettò che fossero tutti in acqua per parlare loro dei serpenti velenosi che vi si aggiravano. Poco dopo averli menzionati, Benioff ne vide uno nuotare accanto a Robbins. “Tony non sembrava preoccuparsi dei serpenti”, dice Benioff. “Mi ha dato confidenza. Chi ha paura muore ogni giorno. E io non ne avevo più.”

Quella che all’apparenza sembrava essere una stupida sfida estrema al limite della razionalità, per Benioff è stata invece un momento di insegnamento. “Tony ha trasformato quella notte in un seminario”, dice, spiegando, in parte, il motivo per cui dirigenti, politici e celebrità si affidano alle capacità del coach motivazionale. “Tony si rende conto che l’unica cosa che ti impedisce di concentrarti su ciò che vuoi è la paura.”

La paura ti logora, ti limita, ti uccide, parola di Robbins

E’ questo il punto fondamentale della filosofia del guru. Potrebbe sembrare il più scontato dei concetti motivazionali, ma nessuno è in grado di trasmetterlo così come fa Tony. Idilliaco. “Quando tutti dubitano riguardo al da farsi, e invece c’è qualcuno che lo sa, cazzo, tutti gli si assoggettano”, dice Robbins. “Qualcuno che ha certezze e non tentennamenti o paure, anche se ha torto, guiderà altre persone”. Questa è la vita. Questo è Tony Robbins. Questa è la scienza della motivazione. Questo è il Guru.

I poteri persuasivi ultraterreni di Robbins uniti alla fiducia in sè stesso, alla confidenza, alla parlantina e al carisma hanno dato vita alla Robbins Research International, un impero di life coaching che include un enorme business nell’ambito dei libri (15 milioni di copie venduti a livello globale) e del multimediale (50 milioni di programmi audio venduti). Ma soprattutto diversi seminari, in tutto il mondo, per i quali si arrivano a pagare cifre attorno agli 8.000$.

Motivazione e non solo: il patrimonio di Robbins è molto più ampio

Chi è Tony Robbins: il guru che insegna a fidarsi di se stessi
Robbins ad una conferenza negli U.S.A nel 2014

Il suo impero commerciale, tuttavia, non si limita affatto alla sola “motivazione”. Ha, infatti, grazie al suo indubbio talento e fiuto per le opportunità economiche, diversificato i propri investimenti acquistando partecipazioni nelle società più disparate. Dall’estrazione mineraria negli asteroidi, alle carte di credito, all’ospitalità, agli integratori alimentari, alla private equity,alle squadre sportive e, più recentemente, anche nella gestione patrimoniale. Secondo il rendiconto finanziario di Robbins, è coinvolto in 31 società, 12 delle quali gestite attivamente, per un fatturato annuo di 5 miliardi di dollari.

Alla fine di luglio, Robbins era a Traverse City, nel Michigan, per la proiezione del suo ultimo progetto, un nuovo documentario Netflix intitolato Tony Robbins: I Am Not Your Guru. ” Ci sono sempre due attività da gestire “, dice Robbins col tono di voce da aspirante baritono nella scena iniziale.

There’s the business you’re in, and the business you’re becoming. If you just manage the business you’re in, you’re going to get knocked out by a new technology or new competition. But if you’re constantly managing those two businesses, you won’t have to quit or pivot, because you’re always doing something to innovate, or to change, or to improve.

Tony Robbins, “I’m not your guru”

“Ci sono gli affari che gestisci attivamente (lett. in cui sei dentro), e quelli che gestirai. Se gestisci solo l’attività in cui ti trovi in questo momento, verrai fatto fuori dalle nuove scoperte tecnologiche o dalla competizione. Ma se gestisci costantemente queste due attività, non dovrai mai chiudere o essere messo all’angolo, perché farai sempre qualcosa per innovare, cambiare o migliorare. ” In altre parole, non dobbiamo mai fermarci, mai e poi mai.

Cosa distingue Tony Robbins dagli altri motivatori

Eppure è pieno la fuori di persone che adottano la stesso filosofia e non si fermano mai. Molte delle quali gestiscono attività di successo. Molte a loro volta offrono consigli validi e incisivi. Eppure nessuno di loro è riuscito a convincere l’amministratore delegato di una società multimiliardaria a saltare in un fiume infestato da serpenti nel cuore della notte. Che cosa fa di Robbins il migliore in assoluto, il Guru?

L’intera attività di Robbins si basa sul presupposto che chiunque possa imparare ad avere fiducia in se stesso, qualora si applichi con costanza, ma la cosa particolare è che aldilà di tutto sembra lui stesso a infondere tale fiducia. Aldilà degli sforzi personali già solo parlargli può renderti diverso. E’ unico.

Spezzoni di vita, in breve

Dal punto di vista educativo va detto che per lui l’infanzia fu un’autentico calvario. La madre era alcolizzata, il padre lo aveva abbandonato appena nato, così quest’ultima per pagarsi da bere si concedeva a numerosi patrigni. Inoltre non faceva altro che scaricare la frustrazione per una vita così deprecabile sul figlio, Tony, arrivando anche a minacciarlo con un coltello. Vicende che non ha paura di svelare ai suoi seminari, vicende che anzi ne accrescono l’orgoglio. Che ne fanno l’uomo che tutti conosciamo. Vicende superate con determinazione, passione, costanza e forza d’animo.

A 15 anni a Glendora, in California, ha deciso di diventare uno scrittore sportivo dopo aver fallito come giocatore di baseball. Tuttavia invece di spendere i risparmi per prendere lezioni di scrittura, Robbins li ha spesi per stampare biglietti da visita auto-proclamandosi giornalista sportivo. Al decimo anno, aveva corteggiato un dei massimi giornalisti sportivi del mondo dello sport per assumerlo nel suo giornale. Già allora, dai suoi scritti traspariva una sola cosa, autostima alle stelle e spavalderia. “ORGOGLIO!” scrisse il giovane Robbins in un articolo del 1975 su The Azusa Herald. “La parola utilizzata per indicare l’emozione più potente conosciuta dall’uomo. È stato dimostrato che è impareggiabile nella forza. Può cambiare qualsiasi cosa!”

A 17 anni ha partecipato a un seminario del relatore motivazionale Jim Rohn. Ben presto ottenne un lavoro come promotore di quegli stessi seminari e fu allora che realizzò la sua vocazione professionale.

I primi clienti

Uno dei suoi primi clienti è stato un nuotatore che ha vinto l’oro alle Olimpiadi del 1984 a Los Angeles. Mike O’Brien è stato presentato all’allora 24enne Robbins dopo che questi aveva avuto contatti con il manager della nazionale di nuoto americana. Il nuotatore e i suoi compagni di squadra si erano già incontrati con numerosi psicologi dello sport e le sessioni che aveva con Robbins, dice, non erano poi così diverse, tranne per la presenza fisica di Robbins stesso. “Sono 1,90 e comunque mi sentivo piccolo accanto a lui “, dice O’Brien.” Trasuda così tanta fiducia che senza nemmeno aver bisogno di fiatare, ti fa intendere queste parole ‘io credo in te. Hai il potenziale per eccellere. ‘ perciò se lo dice uno così, inizi a crederci. ”

Chi è Tony Robbins: un, il guru

Che cosa distingue quindi Tony Robbins dagli altri motivatori e che cosa lo rende il migliore nel settore dello sviluppo personale? Tutti, volendo tornare all’esempio con cui ho esordito, sarebbero in grado di consigliare, spronare, spingere qualcuno a buttarsi in un fiume infestato da serpenti, nessuno si butterebbe dentro con loro. E’ questo che fa la differenza, il legame che Robbins stringe con coloro che aiuta. Il rapporto di assoluta fiducia a cui riprova espone fatti ed azioni concrete. C’è molto di più che un uomo sulla cinquantina muscolo e alto 2 metri. C’è un guru. Uno che vuole aiutare.

Paolo Castellani

“Chi è Tony Robbins e perchè mi ha cambiato la vita”

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