• Sab. Ago 13th, 2022
Schema a blocchi della blockchain con persone interconnesse

Siamo abituati a pensare alla blockchain unicamente in relazione alle criptovalute (Bitcoin, Ethereum…), tuttavia essa è un protocollo molto utile in vari ambiti. Serve per aumentare la sicurezza e garantire l’autenticità nello scambio di informazioni, beni e servizi in rete.

Il funzionamento della blockchain

La blockchain (letteralmente “catena di blocchi”) è una struttura dati condivisa e “immutabile”. È definita come un registro digitale le cui voci sono raggruppate in “blocchi”, concatenati in ordine cronologico, e la cui integrità è garantita dall’uso della crittografia. Sebbene la sua dimensione sia destinata a crescere nel tempo, è immutabile in quanto, di norma, il suo contenuto una volta scritto non è più né modificabile né eliminabile, a meno di non invalidare l’intera struttura.

Non è richiesto che i nodi coinvolti conoscano l’identità reciproca o si fidino l’uno dell’altro. Difatti, per garantire la coerenza tra le varie copie, l’aggiunta di un nuovo blocco è globalmente regolata da un protocollo condiviso. Una volta autorizzata l’aggiunta del nuovo blocco, ogni nodo aggiorna la propria copia privata: la natura stessa della struttura dati garantisce l’assenza di una sua manipolazione futura.

Una volta scritti, i dati in un blocco non possono essere retroattivamente alterati senza che vengano modificati tutti i blocchi successivi ad esso. Ciò necessiterebbe del consenso della maggioranza della rete. Ad un blocco possono essere associate una o più transazioni e ogni blocco, inoltre, contiene un puntatore hash al blocco precedente e una marca temporale.

I tempi di validazione non sono trascurabili, infatti la validazione di un blocco richiede elevate risorse computazionali. Questo garantisce un controllo, nel caso delle criptovalute, sul valore totale immesso nel sistema. Di solito, quando un miner riesce a convalidare un blocco, riceve un sostanzioso premio in criptovalute, a sua volta convalidato dal sistema. Questo garantisce che ci sia sempre qualcuno interessato a spendere energie per tenere in piedi la rete, e favorisce un clima di collaborazione tra miner, nei cosiddetti mining pool.

Le applicazioni della blockchain, oltre alle criptovalute

  • L’uso della blockchain promette di portare significativi miglioramenti alle catene di fornitura globali, alle transazioni finanziarie, ai beni contabili e ai social network distribuiti. I suoi protocolli facilitano alle aziende l’uso di nuovi metodi per processare e gestire le transazioni digitali.
  • La blockchain può essere utilizzata come strumento per certificare la data certa di un documento e il suo non aver subito alcuna variazione. Questa applicazione della catena a blocchi, ottenuta inserendo l’hash dei documenti che si vogliono certificare, è detta notarizzazione. Un esempio di tale utilizzo è la notarizzazione dei movimenti dei camion che trasportano la terra di un cantiere, per garantire il rispetto dei vincoli e delle norme ambientali.
  • Anche le banche sono interessate a questa nuova tecnologia grazie al fatto che velocizzano i sistemi di regolamenti di back office.
  • Altri campi come l’economia collaborativa e l’IoT possono trarre benefici dalla tecnologia blockchain in quanto coinvolgono molti peer a collaborare anche le applicazioni di voto online.
  • Può essere utilizzato anche per sviluppare sistemi informativi per medici, aumentandone l’interoperabilità e la sicurezza.
  • Un’ulteriore applicazione è stata suggerita per garantire la condivisione dello spettro per le reti wireless.

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