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Biofase: l’azienda che trasforma gli scarti di avocado in plastica

DiCepabismoney

Giu 13, 2021

Biofase: l’azienda che trasforma gli scarti di avocado in plastica. Quante volte vi sarà capitato di gustare un buon avocado, magari spalmato su di una fetta di pane, ed esservi sentiti davvero soddisfatti dal suo sapore delicato e dalla sua consistenza cremosa? Personalmente, numerose volte. Forse troppe. Uno tira l’altro, e soprattutto è un’ottimo sostituto al (molto più grasso) burro tradizionale.

Ebbene vi starete chiedendo: ora la Cepab è diventato uno di quei “giornaletti da cucina” dove la Benedetta Parodi di turno vi illustra prelibate ricette culinarie? No, tranquilli, il punto è un altro, decisamente di diverso e maggiore spessore; abbiamo scoperto un’interessante azienda, la Biofase, che è riuscita a fare dell’avocado una potentissima risorsa manifatturiera. L’avocado una risorsa manifatturiera? Si, avete letto bene, l’avocado, precisamente i suoi scarti, sono diventati la materia prima per la produzione della plastica. Ma andiamo per ordine, iniziamo innanzitutto col chiarire chi è e che cosa fa la Biofase.

Biofase: dove il futuro parla la lingua dell’ecososteniblità

La Biofase è nata in Messico, nel 2013, da un’idea rivoluzionaria di Scott Munguia. Idea che gli è valsa uno dei più importanti riconoscimenti imprenditoriali dell’America latina: “Las mejores innovaciones de Latinoamérica en el 2015.” assegnatogli dalla facoltosa università di Città del Messico. Ma non solo, per comprendere l’inestimabile portata del suo progetto, voglio sottolineare come Munguia sia stato anche premiato da Forbes Messico dopo aver raggiunto il primo posto nel concorso del 2014: Banamex Award for Sustainable Business. Oltre alla fama e alla risonanza mondiale che la sua scoperta ha avuto, la visibilità mediatica gli ha permesso anche di aggiudicarsi importanti finanziamenti utilissimi per espandere l’azienda.

Ma apparte premi, targhe e riconoscimenti, dove sta la vera genialità nel progetto di un “ormai ex-contadino qualunque” dello Stato Messicano di Nuova Lèon? Nell’essere riuscito ad elaborare una raffinata tecnica scientifica in grado di permettere l’estrazione di una serie di biopolimeri dal nocciolo duro degli avocado con i quali, tramite ulteriori lavorazioni meccaniche e chimiche, si è in grado di produrre polimeri di plastica. Il prodotto finito ha il grande merito di aver raggiunto, nonostante la metodologia produttiva non-convenzionale, elevati standard qualitativi, dimostrandosi altamente resistente e resiliente, nonché innocua qualora posta a contatto sia con cibi caldi che freddi. Insomma: una rivoluzione, green.

I vantaggi della plastica green da semi di avocado

Come potete immaginare, una produzione di questo genere comporta numerosi ed eclatanti vantaggi, sia dal punto di vista ambientale che economico.

  • La materia prima è uno scarto agricolo: dunque non richiede costi di produzione, estrazione, ricerca etc…
  • La plastica così ottenuta si degrada con facilità qualora abbandonata a terra oppure in discarica.
  • La produzione di plastica dai semi di avocado permette ai numerosi “farmer” messicani di poter aumentare il loro risicatissimo margine di resa sulla vendita di avocado. Soprattutto grazie alla commercializzazione negli Usa e in diversi Paesi Europei.
  • Anzichè produrre inquinamento come si farebbe con le convenzionali tecniche manifatturiere dell’industria della plastica, in questa maniera lo si riduce, nel senso che gli alberi di avocado da cui si ricavano i semi per sopravvivere necessitano di assorbire anidride carbonica, CO2, svolgendo un’azione fondamentale per il nostro pianeta.
Biofase: l'azienda che trasforma gli scarti di avocado in plastica
I Paesi in cui viene esportata la plastica di Biofase

Non stupisce che il nostro Paese, per l’ennesima volta, non sia coinvolto in un’iniziativa ambientale ed economica dalla portata inestimabile. Paghiamo l’arretratezza e la mancanza di “visione”. Fortunati i Paesi del Nord Europa, che hanno un’altra marcia, se mi permette di dirlo, e sanno sfruttare in chiave ecosostenibile e green nuovi modelli di business. Speriamo, pur tuttavia, che qualcuno nei “vecchi e angusti” ministeri romani prima o poi apra gli occhi e si accorga che la fuori il mondo sta cambiando, mutando, evolvendosi e per chi resta indietro non c’è possibilità di recuperare. Certe scelte si pagano, a lungo andare.

Il modello

La Cepab riconosce il valore assoluto del modello Biofase, di cui tesse in maniera estasiata le lodi. Nell’azienda messicana di cui vi ho parlato si ritrovano tutte le caratteristiche del successo ecosostenibile che tanto abbiamo agognato e ricercato con i nostri articoli, ragione per cui, non possiamo far altro che pubblicizzarla e invitarvi, magari in futuro se vivete in Italia, oppure anche ora se siete italiani che vivono all’estero, a comprare plastica riciclata Biofase.

Il futuro è ora.

Dobbiamo solo saperlo accettare, e soprattutto saperlo cogliere.

Questione di opportunità. Infondo, nella storia, lo è sempre stato.

Paolo Castellani

” Biofase: l’azienda che trasforma gli scarti di avocado in plastica”

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