• Sab. Ott 1st, 2022

Antitrust: Enel X contro Google

Italia, Europa, viviamo in una democrazia occidentale, un sistema social-capitalista, un’economia basata interamente sul concetto di libero mercato e di concorrenza. Concorrenza, una parola molto importante nei fatti di cui parleremo, la lotta fra le antitrust governative e le grandi aziende monopolistiche.

Concorrenza significa, in poche parole, una gara fra imprenditori per convincere più acquirenti possibile ad acquistare ill proprio prodotto. La competizione spinge i produttori a ottenere un miglior rapporto qualità prezzo possibile, per attirare il maggior numero di clienti.

Il concetto di competizione per essere efficace deve eliminare tutte quelle situazioni di monopolio, cioè quelle situazioni dove a compiere la gara immaginaria ci sia solo un’azienda. Il monopolio si verifica nella situazione in cui è solo un’impresa a produrre un determinato prodotto. Inutile stare a spiegare gli enormi effetti dannosi che il monopolio ha per il mercato: aumento spropositato dei prezzi, poca innovazione e atteggiamenti oppressivi verso tuta la concorrenza emergente.

Esempi di monopolio sono sotto i nostri occhi tutti i giorni: Google, il più grande motore di ricerca al mondo, gestisce grazie ai suoi algoritmi più dell’80% della quota di mercato. Negli ultimi anni l’azienda ha espanso la usa influenza ben oltre la ricerca online: geolocalizzazione, comunicazioni e addirittura servizi bancari.

La minaccia al nostro sistema posta da queste Big Tech monopolistiche, è ben noto ai governi, soprattutto nell’Unione Europea, dove vengono vengono create leggi per regolare e limitare l’influenza di queste aziende. Le cosiddette leggi AntiTrust, servono proprio a questo scopo, a creare organi di controllo per combattere i monopoli illegali. In Italia l’organo preposto si chiama AGCM, o autorità garante della concorrenza e del mercato.

Lotta fra titani

Le battaglie compiute da tante imprese contro questi giganti sono imprese titaniche, degne dei più grandi eroi epici. Ma cosa succede se a scontrarsi sono due giganti? O meglio un gigante italiano, l’Enel, contro il gigante fra giganti: Google. La controversia nasce da un’app JuicePass pubblicata da Enel X con Android Auto, una funzione di Android che permette di utilizzare le app quando l’utente è alla guida nel rispetto dei requisiti di sicurezza e di riduzione della distrazione. L’app JuicePass consente vari servizi funzionali alla ricarica dei veicoli elettrici, che vanno dalla ricerca di una colonnina di ricarica alla gestione della sessione ricarica passando per la prenotazione di una colonnina. Quest’ultima funzione garantisce l’effettiva disponibilità dell’infrastruttura una volta che l’utente l’abbia raggiunta.

Ma anche Google ha sviluppato la sua app con funzioni simili, la conoscete tutti: Google Maps. Cosa fa un’azienda monopolista al nascere di potenziale concorrenza? La elimina. Con tutti i mezzi necessari.

Google ha quindi impedito a Enel X di pubblicare l’app sulla piattaforma Andorid Auto, con la scusa che non fosse un prodotto di qualità sufficente. In questo modo ha negato agli utenti la possibilità di utilizzare la app di Enel X quando sono alla guida di un veicolo elettrico e hanno bisogno di effettuare la ricarica. In questo modo Google ha favorito la propria app Google Maps, che può essere utilizzata su Android Auto e consente servizi funzionali alla ricarica dei veicoli elettrici. Servizi attualmente limitati alla ricerca di colonnine di ricarica e alla navigazione ma che in futuro potrebbero comprendere altre funzionalità e nuovi guadagni.

La condanna

Così è arrivata la condanna, una multa da più di 100 milioni di euro a Google LLC. Dichiarata dall’AGCM il 13 maggio 2021 con un comunicato stampa. La risposta di Google: “Siamo rispettosamente in disaccordo con la decisione dell’AGCM, esamineremo la documentazione e valuteremo i prossimi passi”. Lo afferma un portavoce di Google commentando la multa da 100 milioni inflitta dall’Antitrust.

Fonti: Ansa.it, Agcm.it.

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